Domande frequenti su come richiedere un preventivo online e fattori a cui prestare attenzione

Cosa sono i prestiti online?

Quando sentiamo le parole “prestito online” c’è sempre un po’ di diffidenza, in quanto si tratta di un settore in crescita solo da qualche anno a questa parte.

Questa categoria di prestiti non è altro che una tipologia di finanziamento che può essere richiesta ad un ente creditore tramite il canale di Internet. Le indagini statistiche mostrano come nel corso del 2018 vi sia stato un aumento di circa il 9% rispetto all’anno precedente delle richieste di prestiti online. Questo dato serve a sottolineare dunque la sicurezza e l’affidabilità di tale settore finanziario.

Per che cosa possono essere utilizzati?

Le spese che ogni giorno le famiglie devono affrontare sono tante: possono capitare degli imprevisti, come per esempio dei lavori di ristrutturazione urgenti da effettuare o l’automobile che si rompe o ancora, potrebbe esserci il bisogno di avere tra le mani una cifra cospicua per l’acquisto della prima casa. La lista potrebbe continuare all’infinito e ciò che ci proponiamo attraverso questa guida è quella di fornire il maggior numero di informazioni possibili circa il mondo dei prestiti online.

E’ un’ operazione difficile?

La crescita del settore dei prestiti online è sicuramente legata al fatto che in un mondo ormai digitalizzato come quello in cui viviamo, dove risulta alla portata di tutti compilare moduli e richieste di vario genere per via telematica, richiedere un prestito online sia diventata un’ operazione piuttosto semplice. Vediamo ora, nel paragrafo che segue, nello specifico quali sono i passi da seguire per richiedere un prestito online.

Qual è la prima cosa da fare?

La prima cosa da fare per richiedere un prestito online è individuare il sito web di un ente creditore che sia affidabile. Ma come si può avere la certezza che siamo nel posto giusto? Sicuramente leggendo i feedback lasciati dagli utenti che hanno usufruito dei loro servizi in precedenza.

Inoltre navigando sui vari siti di prestiti online presenti in rete dovremmo verificare come sia strutturato il sito, se siano fornite tutte le informazioni necessarie in merito a tassi di interesse, se esista una filiale in cui recarsi di persona in caso di necessità, se vi sia un’assistenza clienti da contattare telefonicamente e soprattutto se via sia una tutela della privacy, dal momento che andranno inseriti diversi dati personali al momento della richiesta telematica.

Come si può chiedere un preventivo?

La procedura per richiedere un preventivo è davvero semplice e si può compiere in modo assolutamente gratuito e senza impegno: andrà inserito sul sito dell’ente creditore innanzitutto l’importo che si intende richiedere e il numero di rate in cui si desidera dilazionarlo.

Il tasso di interesse conta?

Ricordiamo sempre che qualora si faccia richiesta di un prestito online, occorrerà informarsi sempre sul tasso di interesse (TAN e TAEG) fissato dall’ente creditore, che determinerà l’ammontare finale dell’importo dovuto. A questo punto, se il preventivo verrà accettato, si potrà procedere con l’inserimento dei dati personali richiesti.

Cosa indicano le sigle TAN e TAEG?

Il TAN, sigla che sta per Tasso Annuale Nominale, e il TAEG, abbreviazione di Tasso Annuo Effettivo Globale di interesse, sono le due principali variabili che andranno a determinare il costo finale ed effettivo del prestito da noi richiesto. Inoltre rappresentano un dato utile soprattutto perché laddove fossimo indecisi sulla scelta dell’ente creditore online a cui rivolgerci, attraverso il confronto di queste due variabili, potremmo scegliere il sito di finanziamenti più conveniente.

  • Il TAN è appunto il tasso di interesse che viene applicato sulla cifra richiesta: in parole più semplici è la somma che riscuote l’ente creditore che ha concesso il prestito, dopo il periodo di tempo concordato.
  • Il TAEG è invece un tasso effettivo, che serve proprio ad indicare il costo totale del prestito, comprensivo di tutte le spese relative alla richiesta di apertura di un finanziamento.
Quali sono le spese aggiuntive che vanno calcolate nel TAEG?

Il TAEG è stato introdotto in Italia con la Legge 142/1992, in recepimento della Direttiva Europea 87/102/CE. Proprio nella Direttiva Europea sono indicate tutte le spese che vanno a far parte del TAEG, ovvero polizze aggiuntive, costi di apertura e mantenimento dei conti correnti, costi di gestione della pratica eccetera. Risultano peraltro escluse dal TAEG tutte le spese di perizia, notarili e le tasse (ovviamente tutto ciò è preventivamente enunciato nei documenti che vengono forniti prima della stipula del contratto effettivo con l’ente creditore.

Per cosa sono utili queste variabili?

Nel caso in cui intendessimo procedere con il confronto tra diversi prestiti, risulta molto utile fare riferimento alla variabile TAEG, perché solo in questo modo potremmo farci un’idea del costo effettivo di tutta l’operazione di richiesta del finanziamento. Infatti a parità di TAN è il TAEG che ci fornirà il quadro completo della situazione.

Quanto incide la durata del finanziamento?

Dopo aver preventivamente confrontato il tasso annuo nominale e il tasso annuo effettivo globale di interesse, vi sono altri aspetti altrettanto importanti da valutare per non rischiare di pagare una somma finale eccessiva rispetto all’importo da noi richiesto inizialmente. Innanzitutto la durata del finanziamento: ricordiamo infatti che il numero di rate in cui andrà dilazionato il pagamento che deve essere restituito, sarà proporzionale alla crescita del tasso di interesse. In altre parole: più il numero di rate sarà elevato, più soldi si dovranno restituire.

E’ utile leggere il documento informativo?

Certo che si, pertanto ricordiamo sempre di leggere attentamente il documento informativo che viene fornito da ogni istituto creditore prima della stipula del contratto, per non avere sorprese né sul sistema rateale, né su eventuali condizioni di rimborso. Infatti, nelle pratiche di questo tipo andranno sempre aggiunti i costi di apertura e chiusura della pratica, ovvero dell’istruttoria, dell’imposta di bollo, delle spese postali, delle comunicazioni cartacee inviate presso il nostro domicilio dall’ente creditore e così via (che ovviamente dovranno essere riportati sul documento informativo).

Dunque abbiamo visto che la procedura per richiedere un prestito online è piuttosto semplice, occorre giusto avere l’accortezza di informarsi bene prima di procedere alla stipula del contratto di finanziamento effettivo. Ma si sa, questo consiglio vale per qualsiasi cosa nella vita.

E’possibile stipulare un’assicurazione aggiuntiva?

Certo, soprattutto se volessimo avere una sicurezza in più: infatti diversi enti creditori che forniscono prestiti online danno la possibilità ai loro clienti di stipulare una assicurazione aggiuntiva così da permettere una copertura a 360 gradi, individuando di fatto il prestito più adatto alle proprie esigenze.

Quali sono, in ordine, i passi per richiedere un prestito online?

Ricapitoliamo in questa sezione tutti i passi da seguire, con un focus particolare sui documenti che andranno allegati alla richiesta del prestito.

  1. Richiedere un preventivo gratuito, indicando l’importo che si intende richiedere e il numero di rate in cui si desidera dilazionare la cifra da restituire.
  2. Valutare le due variabili TAN e TAEG.
  3. Leggere il documento informativo fornito dall’ente creditore prima della stipula del contratto.
  4. Considerare la possibilità di attivare un’assicurazione aggiuntiva (ove previsto).
  5. Munirsi di tutti i documenti richiesti dall’istituto creditore da allegare per via telematica.
Quali documenti personali vanno allegati nella domanda?

I documenti personali di cui gli enti creditori hanno bisogno per poter erogare un prestito sono svariati: innanzitutto occorrerà allegare una fotocopia fronte/retro di un documento di identità valido, indifferentemente tra Carta di Identità o Patente (e in ogni caso sarà specificato nel modulo telematico da riempire) e una copia del Codice Fiscale o della Tessera Sanitaria Nazionale; in secondo luogo verrà richiesto un documento relativo al reddito, solitamente in formato pdf, sia che facciate parte della categoria dei lavoratori dipendenti, sia che siate dei liberi professionisti o dei pensionati.

Occorro anche certificazioni di reddito?

Ovviamente si, ma precisiamo che i documenti di reddito da allegare in base alla vostra categoria di appartenenza possono essere:

  1. Le ultime due buste paga;
  2. Modello Unico;
  3. Modulo F24;
  4. Modulo CUD o cedolini pensione;

Inoltre potrebbe esservi richiesto di allegare una copia, sempre in formato pdf, dell’ultima bolletta di un’utenza domestica, a scelta tra gas, energia elettrica, telefono eccetera.

Chi è il garante?

Se avessimo intenzione di richiedere un prestito, l’ente creditore potrebbe richiedere la partecipazione di una figura chiamata garante. Ricordiamo infatti che pur essendo la sicurezza una prerogativa di chi chiede un prestito, allo stesso modo anche chi lo concede deve pur tutelarsi in qualche maniera.

Per legge il garante è una persona, fisica o giuridica, che si impegna a subentrare al debitore e ad adempiere al suo posto nel caso in cui il debitore originario non abbia provveduto a pagare il debito nei confronti dell’ente creditore. In parole più semplici l’istituto di credito ottiene il diritto di rivolgersi direttamente al garante nel caso in cui il titolare del prestito non riuscisse a pagare le rate.

Quale funzione svolge questa figura?

Come si evince dall’etimologia stessa della parola, il garante rappresenta una “garanzia” ulteriore per chi concede il prestito, nel caso in cui la cifra richiesta sia piuttosto alta o se la posizione reddituale ed economica del richiedente non venga ritenuta sufficientemente sicura.

Quali requisiti sono necessari per ricoprire questo ruolo?

I requisiti che una persona, fisica o giuridica, deve possedere per ricoprire il ruolo di garante sono:

  1. Reddito sicuro, garantito dunque da una busta paga o dalla pensione;
  2. Un contratto di lavoro regolare e a tempo indeterminato;
  3. Non deve avere debiti insoluti e comunque deve risultare un buon passato creditizio;
  4. Non avere un’età superiore ai 75 anni nel momento di estinzione del debito;
  5. Possedere un patrimonio immobile costituisce di fatto una garanzia in più.
Il garante deve far parte del nucleo familiare del richiedente?

Di solito chi si assume l’impegno di diventare un garante è una persona facente parte del nucleo familiare di colui che richiede il prestito, ma in ogni caso ciò che interessa all’istituto di credito è la posizione economica del garante, non il grado di parentela. Quindi non vi sono vincoli familiari da rispettare, basta una persona che sia disposta ad assumersi un impegno di certo non di poco conto. Ovviamente la posizione del garante sarà sempre regolamentata da un contratto formale, fornito dall’ente creditore.

Cosa si può verificare in caso di inadempienza al debito?

Nella malaugurata ipotesi che si verifichi una situazione di inadempienza di pagamento sia da parte dell’intestatario del prestito che del garante, entrambi verrebbero subito segnalati alla Centrale Rischi Finanziari, con conseguenze giudiziarie e con la negazione a poter usufruire di qualsiasi forma di prestito o finanziamento in futuro.

Quali sono i principali vantaggi di richiedere un prestito online?

Dopo avervi fornito tutte le informazioni circa l’iter burocratico da seguire per richiedere un prestito online, vogliamo parlarvi degli effettivi vantaggi di questi ultimi rispetto alle forme tradizionali di finanziamento.

  1. Sicuramente la prima cosa che contraddistingue i prestiti online da quelli che occorre richiedere fisicamente recandosi in banca è la comodità: infatti come abbiamo visto la richiesta del preventivo si fa direttamente dal proprio computer, mentre si è a casa, in modo totalmente gratuito e senza impegno.
  2. Un secondo vantaggio è la velocità di risoluzione della pratica, che viene presa in carico in un tempo massimo di 24 ore. Inoltre, come già detto, non vi sarà l’incombenza di dover uscire di casa e spostarsi fisicamente per la richiesta di un preventivo. Inoltre i tempi necessari per l’erogazione del prestito online sono davvero molto brevi, basterà seguire passo passo la procedura e allegare tutti i documenti richiesti.
  3. Un terzo aspetto favorevole è rappresentato dalla convenienza economica: essendo la pratica gestita in modo telematico, partendo dal preventivo  fino ad arrivare alla stipula del contratto finale, vi sarà un notevole risparmio economico per tutte le spese accessorie di gestione della pratica.
Inserire i nostri dati su Internet è sicuro?

Si, dal momento che i prestiti online, come ampiamente ribadito all’inizio di questa guida, sono assolutamente sicuri da un punto di vista di tutela dei dati personali forniti. Infatti i siti degli enti creditori online sono sempre protetti dalla tecnologia firewall contro le azioni fraudolente degli hacker che popolano il web. Inoltre, in aggiunta a ciò, viene utilizzato il cosiddetto protocollo SSL , acronimo di Secure Sockets Layer, che rappresenta un’ ulteriore protezione contro questo tipo di attacchi informatici.

Si può estinguere il prestito in anticipo?

Anche se questa è un’ipotesi piuttosto remota, potrebbe verificarsi l’opportunità di poter estinguere un prestito in anticipo. La legge da infatti la possibilità di pagare il proprio debito con l’ente creditore in anticipo rispetto a quanto stabilito nel contratto formale.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, estinguere un debito in anticipo potrebbe rivelarsi una scelta non sempre conveniente, dal momento che potrebbero insorgere dei costi aggiuntivi relativi appunto alla chiusura anticipata della pratica finanziaria. Talvolta è addirittura prevista una penale, ma mai superiore all’1% della cifra totale, che in ogni caso viene debitamente riportata nel documento informativo fornito inizialmente.

Come comunicare tale intenzione all’ente creditore?

La comunicazione dell’intenzione di estinguere il debito in anticipo può essere fatta in modo diverso a seconda dell’ente di credito online a cui ci si rivolge, quindi solitamente o sempre compilando l’apposito modulo online presente sul sito oppure tramite raccomandata. Fatto ciò è l’ente creditore che, una volta ricevuto il saldo del debito, comunicherà l’interruzione anticipata del contratto di finanziamento (in tempi brevi).

Qual è la massima cifra richiedibile online?

Visto il gran numero di siti di prestiti online presenti sul web, stabilire una cifra massima richiedibile uguale per tutti sarebbe impossibile. Infatti gli importi possono variare da un minimo di 150 euro circa fino anche a cifre vicine, o addirittura superiori, ai 60 000 euro.

Ciò che va sottolineato è che l’importo massimo richiedibile varia da caso a caso e da ente  ad ente. Questo perché entrano in gioco fattori come la concorrenza tra i vari istituti di credito, ma soprattutto le diverse situazioni personali dei singoli richiedenti. Infatti più la situazione reddituale ed economica sarà stabile e il patrimonio elevato (anche se può sembrare un infelice paradosso), più sarà alta la cifra da poter richiedere.

Quali sono i fattori che incidono su questo importo?

Tra i fattori che potrebbero incidere sull’importo massimo richiedibile vi sono, oltre che la situazione reddituale ed economica del richiedente, anche il tipo di prodotto finanziario prescelto, la politica dell’istituto di credito, il numero di rate in cui si intenda restituire la somma percepita, la presenza o meno di un garante e l’apertura di altri finanziamenti o mutui in concomitanza con quello in questione. Per fare un esempio più concreto basterà pensare che se la somma richiesta verrà dilazionata in un numero di rate pari a 12 è più probabile che venga accettata rispetto ad una rateizzazione in 120 mesi.

E’ presente un’assistenza clienti per i prestiti online?

Certo: per qualsiasi dubbio in merito alla pratica, gli istituti di credito che lavorano online forniscono sempre un’assistenza clienti attiva giornalmente, pronta a risolvere dubbi e ad analizzare situazioni personali e patrimoniali particolari.

Sia che si tratti di un’assistenza fruibile via e-mail, tramite call center o attraverso una live chat presente sul sito, si consiglia sempre di farne uso all’occorrenza. Questa tipologia di assistenza è il più delle volte gratuita, ma se così non fosse per legge devono essere riportate le relative tariffe (soprattutto per l’assistenza telefonica).

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E’ dai tempi del Liceo che la scrittura è tra le mie più grandi passioni. Da allora, e dopo aver conseguito una laurea in Letteratura, scrittura, editoria e giornalismo, condivido pensieri e offro consigli utili per la vita di tutti i giorni con chiunque abbia piacere di leggermi. Ciò che conta per me è che ciò che scrivo sia sempre interessante, chiaro, esaustivo e soprattutto sincero. D'altronde, come ha detto anche Ernest Hemingway, tutto quello che si deve fare è scrivere una frase vera. Scrivere la frase più vera che si conosce.