Preventivo prestito cessione del quinto: migliori offerte di Dicembre 2019

59

Indice dei contenuti

Per tutti coloro che hanno una busta paga la richiesta di un preventivo prestito cessione del quinto rappresenta la migliore soluzione di finanziamento possibile. Infatti la presenza di un reddito certo dimostrabile consente di ottenere questa tipologia di prestito, caratterizzata dalla trattenuta diretta della rata di ammortamento del debito, direttamente dallo stipendio o dalla pensione.

In questa guida essenziale analizzeremo tutte le caratteristiche principali del finanziamento, e vedremo come richiedere un preventivo prestito cessione del quinto, sfruttando i nuovi mezzi di comunicazione digitale. Infatti oggi chiedere un preventivo per i costi è un’iniziativa assai più semplice ed immediata di quanto non fosse un tempo.

Che cos’è la cessione del quinto

La cessione del quinto è una particolare forma di prestito non finalizzato a tasso fisso, che può essere richiesto da dipendenti pubblici e pensionati del settore pubblico e privato: l’elemento che lo contraddistingue rispetto ad altri finanziamenti simili è

l’importo della rata mensile di ammortamento del debito, che non può superare un quinto del reddito da lavoro o da pensione percepito, pari pertanto al 20 per cento del totale.

Il rimborso del prestito non avviene pagando i classici bollettini, ma mediante trattenuta diretta in busta paga o sull’assegno previdenziale, con rate costanti ogni mese.

Le caratteristiche principali

Riassumiamo nel seguente schema le principali caratteristiche della cessione del quinto, gli elementi che connotano questa particolare tipologia di finanziamento:

  • Rimborso mediante trattenuta diretta su stipendio o pensione
  • Rata che non può superare un quinto del reddito percepito
  • Durata da un minimo di 24 mesi a un massimo di 120 mesi
  • Nessun garante richiesto
  • Nessun obbligo di dichiarazione sulla finalità del prestito
  • Possibilità di richiedere un anticipo sulla somma
  • Possibilità di finanziamento anche per protestati e cattivi pagatori
  • Assicurazione facoltativa (obbligatoria per i pensionati)

Richiedere un preventivo

Sei un lavoratore dipendente o un pensionato? Allora il primo passo consiste nel richiedere un preventivo prestito cessione del quinto. Il suggerimento è di non affidarsi per pigrizia o comodità unicamente alla propria banca, ma richiedere più preventivi in modo da poter effettuare un confronto sulle voci di spesa. Ci sono due strade che si possono percorrere:

la prima è richiedere un preventivo attraverso il sito ufficiale di un istituto di credito o società finanziaria, che provvede gratuitamente e senza impegno per il richiedente ad inviare il prospetto dettagliato via mail. Ci sono poi comparatori on line, siti internet che consentono di effettuare un confronto in pochi attimi tra le varie offerte di prestito, in modo da poter valutare i principali parametri di convenienza.

Confronto prestiti: quali voci tenere in considerazione?

Non bisogna lasciarsi disorientare dall’insieme di numeri e sigle presenti all’interno di un prospetto finanziario: un valido confronto tra preventivi prestito cessione del quinto si fonda essenzialmente su poche voci di costo. In particolare bisogna prendere in considerazione:

  • TAN, o Tasso Annuo Nominale: il costo espresso in valore percentuale che indica l’insieme degli interessi che bisogna restituire insieme alla somma.
  • TAEG, o Tasso Annuo Effettivo Globale: il costo espresso in valore percentuale che indica l’insieme delle spese complessive da sostenere, come costi di commissione, spese di apertura pratica, ecc.
  • Assicurazione, che può essere facoltativa oppure obbligatoria, soprattutto per i pensionati. In genere questa voce di spesa dovrebbe essere conteggiata nel TAEG, ma alcuni enti finanziari prevedono per essa un conto a parte, per cui è bene prestare attenzione.

È in particolare il TAEG l’elemento determinante circa la convenienza di un prestito con cessione del quinto: più è basso tale valore percentuale, maggiori sono i vantaggi per il beneficiario.

Calcolo cessione quinto per dipendenti

Oltre a vedere le voci di spesa dei vari preventivi, è bene farsi un calcolo della rata mensile della cessione del quinto sulla scorta del proprio reddito. Come fare? Per i lavoratori dipendenti il calcolo da effettuare è il seguente:

  • Fare il calcolo del proprio stipendio netto mensile, sottraendo tutte le voci extra retributive come straordinari, assegni familiari premi produzione, ecc.
  • Dallo stipendio netto mensile fare la moltiplicazione per il numero di mensilità percepite nell’anno, a seconda del tipo di contratto di lavoro (13 o 14)
  • Il calcolo risultante deve essere diviso per 12
  • Infine bisogna dividere per 5 il risultato ottenuto

Calcolo cessione quinto per pensionati

Vediamo anche come effettuare il calcolo della rata mensile della cessione del quinto per pensionati, che si fonda su due dati:

  • Importo netto dell’assegno previdenziale, sottraendo le tasse e le trattenute fiscali, come è possibile reperire attraverso il modello OBIS M rilasciato dall’Inps
  • La pensione mensile deve essere superiore alla soglia minima di sopravvivenza fissata ogni anno dallo Stato poco sopra i 500 euro (507 euro per il 2019), al netto delle trattenute. Chi percepisce una somma inferiore non può pertanto accedere alla cessione del quinto.

Simulazione cessione del quinto: un esempio

Abbiamo visto come effettuare un confronto tra preventivi di prestito cessione del quinto: ecco un esempio di simulazione a titolo puramente indicativo per chiarire ancora meglio come funziona.

  • Stipendio netto da lavoro dipendente: 1500 euro
  • Rata massima cessione del quinto: 1500:5= 300 euro
  • Durata rimborso scelta: 72 mesi (6 anni)
  • Somma da restituire al termine del rimborso (interessi e spese escluse): 300×72= 21.600 euro

Molti istituti di credito e società finanziarie consentono di effettuare una simulazione sul loro sito ufficiale, inserendo le informazioni di reddito necessarie.

Come funziona la richiesta di cessione del quinto

Poiché il rimborso avviene mediante trattenuta diretta, il pagamento delle rate all’istituto di credito che eroga il prestito non avviene dal beneficiario del prestito, ma da parte del suo datore di lavoro o dall’ente pensionistico. Questo vuol dire che oltre a

  • documento di identità
  • codice fiscale
  • busta paga o cedolino della pensione

è necessario presentare la dichiarazione attestante l’ammontare dello stipendio mensile o della pensione mensile, che deve essere presentata dal lavoratore oppure può essere richiesta dalla banca o finanziaria per suo conto. Importante:

il datore di lavoro non può opporsi alla richiesta di cessione del quinto del suo dipendente, mentre per il pensionato l’unico vero ostacolo è rappresentato dall’ammontare dell’assegno, che non può essere inferiore alla soglia minima di sopravvivenza.

Le agevolazioni sui tassi

Quando si effettua una valutazione sul preventivo prestito cessione del quinto, non bisogna dimenticare le possibili agevolazioni sui tassi di interesse, che sono molto nutrite per diverse categorie di soggetti. Innanzitutto

i pensionati possono contare sulle agevolazioni Inps concordate con numerosi istituti di credito e società finanziarie, per cui i tassi di interesse risultano particolarmente competitivi. Anche i lavoratori dipendenti del settore pubblico, con contratto a tempo indeterminato, possono contare su forti agevolazioni date dalla convenzione NoiPa, che favoriscono soggetti come gli insegnati o i lavoratori ministeriali.

I requisiti per richiedere la cessione del quinto

Vediamo più in dettaglio quali sono i requisiti principali per richiedere la cessione del quinto: secondo quanto stabilito dal DPR 180/1950 e successive modifiche, possono avanzare la domanda di finanziamento

  • Lavoratori dipendenti pubblici, statali o parastatali
  • Lavoratori dipendenti di aziende private
  • Pensionati sia del settore pubblico che privato

Per i lavoratori è importante avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Possono richiedere la cessione del quinto anche i lavoratori a tempo determinato, ma l’ammortamento non potrà avere una durata superiore alla scadenza naturale del contratto, con limitazioni conseguenti anche sulla somma richiedibile. La garanzia data dal TFR incide sulle possibilità di richiedere la cessione del quinto da parte dei neoassunti ed apprendisti, benché non siano esclusi a priori.

Chi non può accedere al finanziamento

Sono esclusi da qualsivoglia possibilità di richiedere la cessione del quinto le seguenti categorie di soggetti:

  • Lavoratori autonomi
  • Liberi professionisti
  • Lavoratori con contrattazione atipica
  • Dipendenti privati di aziende con meno di 10 dipendenti
  • Pensionati con solo assegno di invalidità
  • Pensionati con assegno minimo

Quanto posso chiedere?

Oltre ai requisiti di accesso, bisogna tenere presente anche una serie di fattori che possono incidere sulla somma richiedibile, per cui bisogna prendere in considerazione davanti a un preventivo di cessione del quinto anche di:

  • Ammontare del TFR
  • Anni di anzianità lavorativa
  • Età
  • Tipologia di azienda (Spa, Srl, Coop)
  • Stato di salute

Rinnovo cessione del quinto

È possibile chiedere il rinnovo della cessione del quinto? Questa opzione è regolata secondo determinate condizioni che sono specificate nel D.P.R. 5 gennaio 1950 n. 180: in base alle norme vigenti

il rinnovo può essere sottoscritto solo dopo aver rimborsato il 40 per cento della cessione in corso, ovvero due quinti delle rate concordate. Una rinegoziazione più veloce è possibile qualora la cessione originaria abbia una durata pari o inferiore a 60 mesi, ma la nuova cessione dovrà essere estesa alla durata di 120 mesi.

Estinzione anticipata

Esiste anche la possibilità per il contraente del prestito di richiedere l’estinzione anticipata della cessione del quinto: questa opportunità può essere esercitata a determinate condizioni riportate nel contratto di finanziamento,

e solitamente è previsto il pagamento di una penale, che deve essere appunto indicato in maniera chiara e trasparente nel contratto, e che in ogni caso non potrà superare l’1 per cento del debito residuo.

Il doppio quinto dello stipendio

Quando si necessita di una somma di denaro particolarmente ingente, si può provare a ottenere a determinate condizioni la cessione del doppio quinto dello stipendio, noto tecnicamente come prestito delega, per cui si può cedere fino a due quinti del proprio reddito da lavoro. Ci sono alcune limitazioni: innanzitutto

rispetto alla cessione standard possono richiederlo solo i lavoratori dipendenti e non i pensionati. Inoltre il datore di lavoro non è obbligato alla sottoscrizione del finanziamento, per cui è necessario ottenere il consenso dell’azienda per accedere a tale forma di finanziamento.

La polizza assicurativa

Soprattutto i pensionati devono prestare attenzione al costo dell’assicurazione nel valutare il preventivo prestito cessione del quinto, che può pesare non poco nel computo finale. La polizza tutela tanto il lavoratore quanto l’ente finanziario,

intervenendo in caso di impossibilità a sostenere l’ammortamento del debito a causa di eventi imprevisti. L’assicurazione copre il rischio vita, in caso di incidente temporaneo o permanente, e decesso anticipato, e perdita impiego per il lavoratore, a causa di eventi non dipendenti dalla sua volontà.

È importante prestare attenzione al costo della polizza assicurativa, se esso risulta conteggiato nel TAEG oppure presenta una voce a parte. Ricordiamo che è possibile scaricare dalla dichiarazione dei redditi il premio assicurativo della polizza contro il rischio di decesso anticipato, deducendo le spese del premio assicurativo della polizza vita del 19 per cento su una cifra massima di 530 euro.

A chi rivolgersi

Qui di seguito proponiamo un breve elenco, e certamente non esaustivo, di istituti di credito e società finanziarie a cui rivolgersi per richiedere un preventivo di cessione del quinto:

  • Agos
  • BNL
  • Banca Popolare di Milano
  • Compass
  • Credem
  • Deutsche Bank
  • Findomestic
  • Hello Bank
  • Inps/Inpdap
  • Intesa San Paolo
  • Monte dei Paschi di Siena
  • Poste Italiane
  • Santander
  • Unicredit
  • UBI Banca

Conclusioni

Richiedere un preventivo prestito con cessione del quinto è molto facile come abbiamo visto, grazie ai nuovi strumenti di comunicazione digitale, ed è possibile effettuare in maniera rapida un confronto sui tassi di interesse e i costi connessi al finanziamento, avendo un’idea chiara della spesa da affrontare. I vantaggi della cessione del quinto sono numerosi, a partire dall’alta probabilità di ottenere la somma richiesta, essendo un prestito ampiamente garantito, e molte categorie di soggetti possono ottenere il finanziamento a tassi molto allettanti. I soli lati negativi sono l’impossibilità di ottenere un anticipo sul TFR per tuta la durata del finanziamento,  e visto che la rata mensile non può eccedere un quinto del totale netto percepito, chi ha uno stipendio o una pensione di importo basso non può richiedere cifre troppo elevate.

A parte questi aspetti, la cessione del quinto risulta essere la forma di prestito personale più conveniente da sottoscrivere, senza bisogno di garanti, ipoteche o altre forme di garanzie reali, e può essere accessibile anche a chi ha avuto disguidi finanziari passati, con conseguenti restrizioni di accesso al credito.